Spesso c’è una gran confusione quando c’è da scegliere il formato da utilizzare per impaginare le proprie immagini: JPG, EPS, TIF, PSD, la scelta è fatta più per “sentito dire” che con reale cognizione di causa. Vediamo dunque le principali differenze tra questi formati:
- JPG è un formato di tipo lossy, cioè con perdita di informazione. Questo significa che qualsiasi immagine salvata in questo formato subirà un decadimento di qualità ad ogni salvataggio/apertura del file in base al livello di compressione impostato. E’ un formato adatto soprattutto al web. Può essere eventualmente utilizzato con qualità Massima per la stampa digitale, nel caso si debba trasferire il nostro file finale al service di stampa tramite FTP o altri sistemi in cui il peso del file deve essere limitato.
- TIF è “il più usato, più flessibile ed affidabile metodo per memorizzare immagini bitmap”. Può essere salvato con o senza compressione; Photoshop utilizza la compressione LZW, che è di tipo lossless. (Fonte Mauro Boscarol)
- PSD è il formato proprietario di Photoshop. Mantiene tutti i livelli di immagine, maschera e regolazione nonché gli effetti applicati ai livelli. Non utilizza compressioni.
Differenze di peso
Vediamo innanzitutto la differenza di peso salvando la stessa immagine nei diversi formati:
- JPG Qualità compressione Massima 3,6 Mb
- EPS Codifica ASCII 47,6 Mb
- EPS Codifica Binaria 23,6 Mb
- EPS Qualità compressione JPG Massima 1,6 Mb
- TIF Non compresso 17,6 Mb
- TIF Compresso LZW 9 Mb
- PSD 16,9 Mb
Come possiamo notare l’EPS con Qualità compressione JPG Massima è quello con il peso inferiore, seguito dal JPG, poi dal TIF compresso LZW e dal PSD. Tuttavia, come vedremo tra breve, le differenze qualitative sono sostanziali.
Differenze di qualità
Per capire le reali differenze qualitative tra questi formati facciamo un semplice ma illuminante esperimento.
Creiamo con Photoshop una sfumatura che dal rosso va al bianco e proviamo a salvarla, aprirla e risalvarla per 5-6 volte con un formato a nostra scelta (
JPG con Qualità compressione Massima,
EPS con Qualità compressione JPG Massima,
TIF Compresso LZW). Effettuimo ora le stesse operazioni salvando con gli altri formati rimanenti.
Il risultato che otterremo sarà simile a questo (cliccate sull’immagine per scaricare i
file di esempio):
Come potete vedere l’immagine salvata in formato EPS è decaduta in modo evidente. Anche l’immagine in formato JPG presenta dei pixel “rotti”, si possono vedere soprattutto in alto. L’immagine salvata in formato
TIF con compressione LZW si è invece mantenuta intatta alla sua massima qualità. Lo stesso perfetto risultato lo avremmo ottenuto salvando l’immagine in formato
Photoshop PSD.
Conclusione
Per l’impaginazione di immagini destinate alla stampa
è opportuno scegliere il formato TIF con compressione LZW per avere la massima qualità e risparmiare spazio su disco.
Nel caso la vostra immagine abbia anche i Livelli, utilizzate il formato
PSD di Photoshop.
Per quanto riguarda le
immagini vettoriali, se usate Illustrator consiglio di salvare in formato AI, se usate Freehand salvate in formato EPS Modificabile.
Per gli esecutivi di stampa create invece un PDF
fonte: scattodesign.com