Tutto materiale da studiare. Grazie Art!
Dopo i Vintage posters a tema bellico di ieri e qualche link condiviso (e dopo un breve sondaggio su Twitter - e dove sennò? :P ) ho deciso di buttare giu due righe sulla comunicazione in salsa Vintage, termine richiamato in ballo un pò ovunque tra i frangenti più disparati, dalla musica alla comunicazione, delle mostre ai nuovi stili della comunicazione visiva.
Vintage, secondo Wikipedia ..è un attributo che definisce le qualità ed il valore di un oggetto prodotto almeno vent'anni prima del momento attuale e che può altresì essere riferito a secoli passati senza necessariamente essere circoscritto al Ventesimo secolo. Gli oggetti definiti Vintage sono considerati oggetti di culto per differenti ragioni tra le quali le qualità superiori con cui sono stati prodotti, se confrontati ad altre produzioni precedenti o successive dello stesso manufatto, o per ragioni legate a motivi di cultura o costume.
Come dargli torto? Scale cromatiche ben definite (e poco sature per i nostri standard) forme specifiche e materiali metallici (siamo nell'era pre-plastica), concetti, idee e tendenze oggi "lontane" quanto affascinanti... per farci un'idea di cosa mediamente si intenda con il termine possiamo dare un'occhiatina a Deviant Art o interrogare Mr. Google
Cinemanifesto (non proprio recente) di questo amore per "i tempi andati è: Plesantville (do you remember?) mentre negozi online (e non solo quelli) si dedicano al settore con ampi cataloghi disponibili: Prototype Vintage gallery e Vamptvintagedesign fino a un vero e proprio -ironico- "manifesto"
Ovviamente "Vintage" ormai è "cool" e quindi è ovvio ritrovarselo un pò dappertutto, scoprendo, magari, quanti autori, più o meno volutamente, si riallacciano a "vecchi" modi di concepire la comunicazione visiva rinfrescandoli con la propria arte.
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Il punto di partenza ideale, per un viaggio tra "retrò" e moderno, è il fidato SmashingMagazine con il bell'articolo "Celebration Of Vintage and Retro Design".
Questo post, ricchissimo di spunti, risorse e link, si presta ad esaltare quei concetti grafici ricorrenti (per necessità, stile e mezzi) tipici di quel tipo di comunicazione, diluita, modificata o estremizzata a partire dai primissimi anni 80.
Linee forti, tonalità piene e forme nette a intersecarsi con i testi (spesso e volentieri tendenti all'illustrazione), riempiendo spazi (Great Vintage Advertising and Propaganda), a seconda del periodo, con scelte cromatiche (vedasi Flickr) tipiche o vogliose di nuove tonalità appariscenti e di risalto
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Layout precisi e geometrici, aree studiate per raccogliere il contenuto ed equilibrismi della pagina erano predominio di un mestiere non alla portata di tutti, dotato di un fascino (ormai perso) che intrecciava arte e strumento, tra maestri d'arte e misteriosi figuri notturni come i linotipisti di Lucio Dalla.
Sigillo di quegli anni, degli artisti svizzeri e di una GoldenAge tutta nostra un carattere conosciuto da tutti, la cui storia si è vista dedicare un interno film: Helvetica the movie, nel nome della festa per i 50 anni del noto font.
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La "typoart", ripresa oggi con vigore, nasce proprio in quegli anni, sviluppandosi insieme con le tecniche disponibili e la voglia di essere "belli".
Dovendo comunicare con poche risorse e senza la varietà di materiali, dimensioni e cromie disponibili oggi, l'essenzialità del messaggio era ricavata dai layout e griglie e dalle forme dei caratteri che già prima dell'impatto complessivo, avevano il compito di stabilire il contatto con l'utente: vertici taglienti o curve e spirali, "corpi" abbondanti per trasferire il messaggio su carta.
Font simili a questiVintage & retro Font che di frequente fanno capolino in cover "musicali" eco o citazione di quanto visto fin qui: album & cover culminante in composizioni come queste e queste (dedicate ai "ritratti tipografici)
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Illustratori e disegnatori, in assenza dei moderni, potentissimi, elaboratori, erano onnipresenti e, soprattutto, era loro richiesta una competenza che li rendeva figure chiave della comunicazione al pari dei colleghi "grafici". Il lettering si tramutava spesso, grazie alle loro mani, in qualcosa di diverso, capace di esprimersi direttamente, accompagnandosi a personaggi a volte bizzarri, a volte ammiccanti; forme grezze o affusolate e autentiche "autostrade" fatte di linee trascinanti come quelle rintracciabili tra le covers dei libri. Morbide penetrazioni (o volute ridondanze) tra il futuristico e l'esaltazione di quanto non previsto dalle rigidità precedenti raccolto nell'immaginario collettivo da un videogame, trionfo del genere interamente dedicato al tema: Bioshock
Vintage o "Retrò" è anche il modo in cui ci riferiamo alla grafica di posters
, musicassette (capaci di trascinarsi dietro certi stili per tutti gli anni 80), dischi in glorioso vinile, copertine di libri ben rappresentati dal noto brand Penguin,packaging, calendari, science-art e quant'altro fosse in qualche modo legato al modi di rappresentare il fantasioso e la creatività (non combaciante con "l'intrattenimento" vero e proprio dell'epoca): dagli ampi spazi neri a far da ricco contrasto ad arcobaleni e forme multicolori, agli acidi contrasti, forzati o desaturati miscelati a retini macroscopici e intagli fotografici.
Ecco un paio di esempi tra "old" e "new" da confrontare accuratamente (i riferimenti sono a volte espliciti, altre volte dominanti, altre volte ancora sibillini ma decisi)
Inspiration: Concert Posters, 25 Artistic Band Posters e Music Album covers.
Dulcis in fundo il nostro Alberto Seveso e Thiago Santana
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Perfetto esempio degli anni 2000 legato a quelle consolidate "regole compositive" un prodotto che tutti conosciamo bene: la RedBull
(nella versione base e, ancora di più, nell'ultima incarnazione)
Evoluzione (continuazione?) e miscellanea moderna con il grunge-style, per esempio sono illustrazioni come queste:15 Poster Designs That Will Blow You Away fino alla volontà di imprimere quelle ricchezze visive (barocche o un pò allusive) in ambiente web:
Vintage Web Design e Vintage Design Inspiration
Un intero mondo comunicativo legato ai due citatissimi termini "Vintage" e "Retro" ai quali rivolgersi per future ispirazioni o più semplicemente da gustarsi, malinconicamente con fantasia.
In aiuto la rete, strabordante di spunti, tutorials ed esempi:
Creating the new retro
How to make a Typographic, Retro, Space Face
Working with type in Illustrator
35 Tutorial Vintage per Adobe Photoshop
Effetto Colori Vintage
5 Fantastici Tutorial Vintage per Photoshop
Photoshop Tutorial: Vintage Photo
35 Beautiful Vintage and Retro Photoshop Tutorials
I migliori 10 photoshop tutorial stile vintage e retro
Links tematici
Retro Ad Art - Authentic Advertising Clipart from the '30s, '40s and '50s on CDRom
Grain Edit
Buonalettura![]()
Ultima modifica di Artlandis : 05-08-2009 alle ore 18.15.06
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"Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla"
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Biagio Di Stefano
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"Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla"
Adoro le tue valanghe di link...sempre molto ,anzi troppo utili
grazie mille =)
Artlandis.... stai facendo grandi lavori (e mi chiedo dove trovi la forza.... qui da me ci sono 40°, l'unica voglia che ho è quella di infilare la testa nel frigo).
Bellissimo questo thread... ricco e succoso, pieno di spunti e documenti interessanti. Poi, da appassionato di cose Vintage (nonchè piccolo collezionista di riviste.... ne ho migliaia che vanno dal 1924 al 1980, vedessi che grafiche!!) non posso che farti un applauso.
Unica nota (e un pò te li devo rompere i... i... i cosi, insomma!!), forse avrei messo qualche link alla grafica psichedelica dei "sixties", vedi manifesti di concerti (tipo Hendrix, Yardbirds, Quicksilver, etc). Però, davvero davvero bravo. Vado,leggo tutto e... torno!! Ah... dimenticavo... Grazie!!
Penso che nella prox vita finirò di studiare tutto hahahah
Ma dopo tutto questo, ora sei in ospedale con le mani fratturate?
Bel lavorone, come minimo un grazie ci vuole![]()
@Alessia)) contento che ti siano piaciuti
)
@Uillo hai completamente ragione...ma c'erano talmente tante altre cose che avrei voluto inserire che alla fine ho dovuto scendere a compromessi e "limitarmi"![]()
@Drake no, fortunatamente non ho le mani fratturate...non sono io che digito...ho addestrato 3 scimmie albine a scrivere a comando (i refusi numerosi son colpa loro, infatti). E' una cosa comoda, se non fosse che da quando si son fatte il sindacato mi costa un patrimonio in banane albine sta storia. Così credo che farò una vertenza albina contro il sindacato, e vediamo che esce![]()
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