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Discussione: Cinema poster anatomy - tra marketing e adv

  1. #1
    GC Admin [Art Director, Social Media Manager, Teacher & Coach] L'avatar di Artlandis
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    Predefinito Cinema poster anatomy - tra marketing e adv



    Da accanito cinefilo resto spesso (e volentieri) profondamente affascinato dall'arte costruttiva che si cela dietro i poster che ogni pellicola propone.
    Visual estremamente comunicativi delle intenzioni del film, allo scopo di affascinarci e, di fatto, "venderci" l'acquisto del biglietto, coinvolgendo con anticipazioni il clima e le trame che ci avvolgeranno.

    Si tratta di vere e proprie opere d'arte ed elaborazioni dalle tecniche più svariate e dagli usi stilistici più o meno ricorrenti: monocromie, particolari scale di colore, disegni e illustrazioni dove photoshop la fa da padrone incontrastato (celebre la locandina ufficiale de "il labirinto del fauno" oggetto di alcuni tutorials in rete) a dimostrazione di quanto il reparto grafico sia necessario a coordinare l'impatto visivo di ogni pellicola che ci viene proposta.

    Altri esempi sono le locandine di disaster movie, zombieland e SAW, il film che su queste elaborazioni, degne di un Gran Guignol, ormai si riconosce completamente arrivando a creare delle locandine speciali, con intenzioni sociali, in occasione dell'Halloween Blood Drive: Saw II, Saw III, Saw IV, Saw V, Saw VI.

    Veri e propri "filoni" di tendenza dove il movieposter riconosce se stesso: dall'horror inquietante dove la fanno da padrone grafica "sporca" e minimalista, evocativa e prettamente dark, con impaginazione del lettering, e colori che assorbiamo "recependone" in anticipo i contenuti.

    Il movie-poster, all'interno della campagna di lancio, diventa strumento di comunicazione diretta. Primissimo impatto con lo spettatore e veicolo di suggestione.
    Non è un caso, quindi, che viral e buzz marketing nascano facendo perno sugli stimoli che il teaser-poster di un titolo (con relativi rumors di rito a creare la giusta attesa) riesce a generare.

    Case history recente, obbligatoria da citare, è il Batman di Nolan oggetto di una estesa campagna virale all'interno della quale teaser poster e visual ufficiali facevano la loro parte intrigando il pubblico e spingendo parallelamente sui temi del film (dualità bene/male, confronto tra i personaggi, mitologia del cavaliere di Gotham ecc...) già dai posters "multipli" dedicati ai characters principali.
    La gallery di zio google dedicata si presta all'occasione e ci offre uno scorcio visivo dell'abbondanza creata.

    L'uso dei characters-poster è ormai pratica diffusa e per ogni nuovo film vengono esposti abbondantemente prima dell'uscita del film tra un teaser e le locandine semi-ufficiali. Mercati geograficamente localizzati, campagne virali e altre note pratiche di marketing sono tutte ben accette, ovviamente, e il numero di visual dedicati aumenta vertiginosamente (si pensi a quando, per ogni film, il numero medio dei visual era ridotto a 2.

    Alcune case history a dimostrazione:
    Star Trek - il futuro ha inizio
    Stardust
    Nel paese dei mostri selvaggi con una gran scorpacciata di character posters e locandine alternative: e uno, e due, e tre!
    Pan's Labyrinth
    Alice nel paese delle meraviglie (di Tim Burton)
    Planet 51 , SarannoFamosi e "una notte da leoni" chiudono questa breve carrellata accompagnati dai concept poster di District 9, dove, a fronte del tema "alieno" ci si è mossi verso altre scelte, di certo significative.

    I sentimenti e l'empatia la fanno da padrone nella costruzione dei contenuti come è facile immaginare: impostazioni generali e taglio dei contenuti che possono facilmente mescolarsi in un forte senso visivo per il magnifico Shawshank Redemption o un deciso bianco e nero tagliente per Le Iene.
    Seducente bianco/nero accompagnato da un carnale rosso per la locandina delle polemiche in Valerié con il soggetto femminile facilmente al "centro del quadro" come in Elektra, Jennifer's body e l'attesa super sexy rossa per eccellenza Red Sonja.
    Tensione pesante, palpabile nelle pesanti tende del poster di Munich o la tetra atmosfera, quasi un fermo immagine del film, del famosissimo Esorcista.

    Se si vuole, però, rintracciare un genere che sfoga al meglio creatività, arte comunicativa e visione, quel che fa per noi è il genere "horror", obbligato a incuriosire e turbare senza ripetersi (impresa spesso riuscita un pò in tutto il pianeta cinematografico):
    inquietante rosso sangue che troviamo nella magnifica locandina di Grace; locandina che richiama lo stile anni 80, nei quali è ambientato, per "the house of the devil"; il minimalismo del geniale (e originale spagnolo) REC (notare la differenza con l'equivalente (quasi contemporaneo) remake americano dal poster privo di attrattiva.
    Horde, X-files 2, il famoso The ring e il remake di The Eye ci ricordano che il semplice (pochi colori e una buona idea) rende bene.

    La semplicità, inoltre, in certi visual, viene di certo impiegata per "rendere il colpo" della visione del film stesso, come in King of California, "e venne il giorno" e il favolistico Lady in the water.
    Il suo opposto è rappresentato dalla ricchezza (a volte decisamente barocca e fastidiosa) delle locandine illustrate "panoramiche" dove è rappresentato l'intero film: protagonisti, comprimari, scene, panorami ecc....quasi bastasse la semplice locandina, senza bisogno di vedere il film

    Continuando a navigare tra le scelte degli art directors si scopre come alcune scelte cromatiche siano ricorrenti o particolarmente adatti:
    per esempio paragoniamo Bastardi senza gloria (consiglio di osservare tutti i visual, alcuni molto azzeccati) e Valkyrie (uh...si, se il primo ti ricorda questo, è normale :P) storicamente contemporanei. Seconda guerra mondiale visivamente ripresa, più o meno allo stesso modo ne "intrigo a Berlino" (dalla variante old-style, riconoscibile dai font e dalla tipica pienezza impaginativa). Affinità, non solo storiche, con quella di Good Shepherd

    Ecco, invece, esempi di uso di colori frizzanti adattissimi a rendere l'esplosività coinvolgente dei due titoli:
    Hairspray e I love radio rock, un "arcobaleno" che si lascia apprezzare anche in un layout pulito ed elegante: Reign over me.

    I colori impiegati e la loro tonalità supportano, ergo, la trama e le atmosfere generali: come il già citato "E venne il giorno" e "Io sono leggenda" con una bella variante "typografica".
    Un passo avanti e sfruttando l'esempio del costosissimo film di Smith (dal finale alternativo decisamente migliore ma sconosciuto ai più) aggiungiamo alla scelta dei colori giusti l'evocatività del personaggio, solitario nello sfondo, drammatico nell'impaginazione e teso nel suo ruolo (come già ne "l'esorcista"). Locandine di film come Apocalypto, Lettere da Iwo Jima, Bloody Sunday, l'horrorifico ennesimo remake di Venerdì 13 e il praticamente identico Midnight movie o il grandioso il nemico alle porte.

    Capitolo a parte merita invece l'uso dei caratteri giusti. Lettering e testi "illustrati" a volte sono corollario essenziale di un intento, altre vero e proprio protagonista del visual, in grado di modificarne le doti comunicative.
    Ecco UP e il nominato the ring; Sex and the city, fashion rosa su nero, sbrilluccicoso a tutta pagina; delicato Penelope e minimalismo ottimamente impaginato per Neil Young.
    Tra illustrazione e lettering ecco The informant e Talking woodstock, seguiti a ruota dall'inconfondibile stile grunge di quello che ormai è un logo a tutti gli effetti: the SAW (l'enigmista); il volutamente grezzo carattere de Antichrist e infine ecco la meravigliosa locandina del remake del treno per yuma dove il testo centra il bersaglio bucando lo schermo insieme con gli altri elementi.

    Tratti da un fumetto, con un visual che ne riprenda i connotati possiamo citare, per esempio:
    30 giorni di buio, The Spirit (accompagnato da tanti visual) e Dante 01

    Occorre citare anche le tecniche di impaginazione, forse meno frequenti ma molto apprezabili come in Inside Man: qui e qui; bee season (da notare la palette cromatica e il tipo di carattere morbido a concertarne le trame); the invention of lying o A perfect Getaway.

    Di recente, inoltre, si è cominciato a giocare un pò con le locandine, non solo con l'inserimento di oggetti "nascosti", magari come in Cloverfield (notissimo caso della scorsa stagione con un poster che, si diceva, "specchiato" mostrava il fantomatico "mostro" tenuto segreto fino alla prima del film) ma spingendosi davvero oltre, animandole.

    Locandine animate di collocazione relativamente facile ma in grado di gestire il messaggio in maniera diversa e, di certo, innovativa e accessibile ai nuovi mercati.
    il primo tentativo visto in rete è legato a Terminator Salvation, molto suggestivo davvero.
    Altri esempi disponibili, tutti horror: il messaggero, saw VI e Pandorum

    Questa rapida panoramica potrà essere utile a chi voglia cimentarsi nell'osservazione "di qualità" delle prossime locandine che incrocerà lungo la strada
    chi virà, vedrà (al cinema o in dvd :P).

    Alcuni link utili:
    Movie posters
    THE 100 GREATEST MOVIE POSTERS
    Movie fan from Deviant Art
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    "Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla"

  2. #2

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    SMACK!! Ti meriti un bacino, ti meriti.... (virtuale beninteso, e non vado oltre!!), anche solo per aver menzionato il mio "maestro" Neil Young... e "The Ring".... che, detto tra noi, il n°2 me lo sono rivisto pure ieri sera!! (Neil me lo sto ascoltando nell'I-Pod in questo momento... "motion pictures on my tv screen...."

    Non essere giù perché la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un'altra e ti lascerà anche quella (Charles Bukowski)

  3. #3

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    haha ti è scappata la mano!

    Fantastico!! Adesso quando guarderò una locandina......la guarderò con un altro occhio
    Grazie per tutte ste informazioni

  4. #4

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    Meraviglioso! Da appassionato di film poster mi leggerò e rileggerò questo post più e più volte perchè è una goduria !

  5. #5

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    bellissimo post art.. complimenti e viva la "poster art" :P

  6. #6
    GC Admin [Art Director, Social Media Manager, Teacher & Coach] L'avatar di Artlandis
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    gracias lino, gracias gente )))
    felice che vi sia gradito il mio logorroico intervento :P
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  7. #7

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    Grandissimo thread Max, ti è scappata veramente la mano. Fantastici American Gangster e Sin City.
    Biagio Di Stefano

  8. #8
    Big User L'avatar di bullone65
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    Citazione Originalmente inviato da Artlandis Visualizza messaggio
    gracias lino, gracias gente )))
    felice che vi sia gradito il mio logorroico intervento :P
    Graditissimo davvero altro che bau bau micio micio

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