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Breafing e proposte pilota...come farsi pagare...
Rischiando di non essere nemmno preso in considerazione dal cliente/ azienda ... o....
Quesito..
Siete un freelancer o il titolare di un agenzia , vi contatta un cliente ( nel caso dei free) titolare di una piccola azienda, o nel caso siate il titolare di una agenzia vi contatta il responsabile marketing di un azienda di medie dimensioni.
vi chiedono di formulare un preventivo ed eventuali proposte per concorrere a una gara di appalto per l'adv di lancio di un prodotto/servizio.
Tale condizione prevede che la qualità delle vostre idee venga minimamente da Voi dimostrata tramite idee e bozze nero su bianco, con preventivi, idee di sviluppo copy, ecc...
Come vi comportante ?
Mettete subito in chiaro che , le proposte, l'eventuale trasferta per il breafing nell'azienda del cliente ( spesso si deve percepire l'azienda "inside" per poter comprendere il lavoro da svolgere) e nel globale il tempo avranno nel vostro caso un prezzo di XY euro, che nel caso poi di accettazione e vittoria della gara verranno ritenute come anticipo o parte dell'anticipo.
Oppure vi buttate a pesce nell'operazione, non gestendo il rischio di non accettazione delle proposte ( si sa che non sempre vince la miglior proposta, ma intercorrono fattori quali clientelismo, amicizia tra direttore marketing e ceo dell'agnezia concorrente...ecc)
Inoltre, e direi che è importante, nel caso "abbozziate" UNA PROPOSTA di copy e di visual, con annessa strategia, ritenete coerente e giusto farvi firmare un accordo di "undisclosed agreement", ovvero un patto di non divulgazione di quanto oi propontete, in caso di perdita della gara ?
COSA FATE ?
COSA FATE MA IN REALTA' COSA VORRESTE FARE ?
Ritengo sia istruttivo e anche molto professionale per tutti i professionisti avere una linea di condotta, in altre parole...se tutti fossero motivati a tenere una certa linea il nostro lavoro avrebbe un impennata CONCRETA NEL PRESTIGIO, e male che vada, anche a gara persa, il guadagno ci sarebbe sempre...il tutto relativo a un economia relativa agli impegni profusi e ai costi sostenuti -
;O)
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Premesso che non ci sono regole globali di mercato e che la concorrenza è all'ordine del giorno, dico:
non è possibile avere una linea di condotta come tu chiedi. Altri sono i fattori che intercorrono nella giusta concorrenza.
Io opto per la prima, qualche volta la seconda... considerando le variabili del caso.
Circa le bozze, proposte, etc... previa accettazione preventivo e anticipo... considerando le variabili del caso perchè LE BOZZE SONO PARTE DEL LAVORO.
Rischio di non accettazione delle proposte?
Possiamo ben arrivare ad ovvie conclusioni, e valgono per un grafico, come per un architetto, come per un elettricista:
Bisogna trovare il NOSTRO equilibrio. Sottoporre al cliente il NOSTRO miglior prodotto al NOSTRO miglior prezzo.
Poi se la proposta non è accettata pazienza.
Se non accetta nessuno, mhmhmh... forse c'è qualcosa da rivedere.
Se accetta solo una parte? Alla seconda parte offrirò un prodotto diverso...
ps: aiutaci a tenere pulito GC, apriamo i thread nella giusta sessione. Grazie Diego.
Ultima modifica di PinoDesign : 02-09-2010 alle ore 10.12.23
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non la penso cosi', in serata daro' una risposta piu' articolata.
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Sono curioso della risposta... peccato potrò leggerla solo domani mattina
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Tempo fa aprii un thread dove affrontavo un argomento più o meno simile a questo, buttando però la questione sulle tre incognite PREZZO-TEMPO-QUALITA'.
Per farla breve penso che ci siano dei protocolli che ognuno di noi dovrebbe imporsi, senza tuttavia restarne prigioniero: il bello e il brutto del nostro lavoro è che non capiterà mai due volte la stessa situazione, ergo bisogna essere pronti a qualsiasi evenienza.
Ad ogni modo attendo anche io la risposta di Diego, che ha sollevato un bell'argomento su cui discutere.
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Questo thread l'ho sviluppato sia in questo bellissimo forum , che in forum dove si parla di produzione ( intagli, insegne, vinili ecc) ma il concetto è il medesimo, e l'ho anche portato in essere con chi consco vis a vis, quindi colleghi di altre agenzie o free.
In sintesi, i beauty adv contest vengono pagati, sopratutto se si percepisce che sarà un impegno non di un paio d'ore partecipare alla gara ma di 3-4 gg piu la giornata per il breafing. ( e a volte sono due, senza contare telefonate e similia).
L'undisclosure agreement è essenziale e deve essere richiesto. ( dovrebbe a mio parere essere richiesto)
non vedo davvero cosa ci sia di sbagliato nel porsi in questo modo, non è per paura di perdere la gara, tuttavia è normale che si voglia tutelare il proprio tempo non credete.
Io ho le mie regole, maturate in anni di lavoro che portano con se le inevitabili scottature.
Poi se vogliamo fare della "prammatica" sul fatto che dobbiamo avere una sensibilità nel percepire aziende serie da quelle meno...beh ovvio, ma che centra, qualcuno di voi di certo lavora con grossi brand, e sapete come si comportano immagino, e nel farmaceutoco ? ne vogliamo parlare ?
In linea di massima c'e' coprrettezza ma ci sono eccezzioni, e poi non credo che nessuno di noi voglia rinunciare a nuove commesse interessanti, ma a patto che queste non comportino sforzi assurdi e senza un minimo di rimborso, questo perchè è di fatto difficile capir ela solidità di un azienda da quel che vediamo, sopratutto considerando lo stato storico dell'economia attuale.
E scordatevi che il cliente affezziionato lo sia per sempre, sopratutto se si tratta di aziende di portata, vedere sfumare un cliente è un attimo.
In ogni caso voi accettereste un cliente , anche di una piccola azienda, ma di fatto ricca, che dichiarando una gara tra colleghi o agenzie in concorrenza vi metta nella condizione di produrre delle proposte per poi scegliere, ma senza un minimo di compenso ?
Io accetterei ma solo se da parte del committente ci sia una semplice posiozione...ovvero pagheremo le spese e il tempo per chi perderà quantificandolo in tot euro, quanto meno poi se lavoreremo una settimana e prenderemo solo mille euro...beh, sarà affar nostro partecipare o meno o trattare...ma di fatto , e credo che non tutti gli ambiti siano uguali, e con io miei 36 anni ci sono settori dell'adv dove non ho mai lavorato, e altri che conosco e menadito...di fatto se questa regola fosse un metro comune...non servirebbe avere ALBI DI CATEGORIA, ASSOCIAZIONI O SIMILI...ma il prestigio e la serietà verrebbero da se.
Immagino che ci sarà chi spaccherà le mie opinioni in 4...ma se sono iscritto qui è per argomantare serenamente, non certo per vivere di verità assolute.
E in ogni caso queste problematiche mi chiedo perchè non convogliarle in una sezione dedicata che so, al management gestionale.
;O)
Diego
è tardino...potrei aver scritto delle fanfarate... ;O)
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"[...] di fatto se questa regola fosse un metro comune (farsi pagare spese e tempo per il preventivo)...non servirebbe avere ALBI DI CATEGORIA, ASSOCIAZIONI O SIMILI...ma il prestigio e la serietà verrebbero da se [...]".
La differenza tra la tua argomentazione e la mia sta tutta in questa frase perchè non c'è la concezione di :"ovvero pagheremo le spese e il tempo per chi perderà quantificandolo in tot euro..." (non sempre ...). Ti spiego:
la mia visione è un tantino più pratica, e riferita a piccole medio imprese (come tu avevi mensionato nel primo thread):
devi far A,B,C? Ti costa 1. Accetti? Ok. Anticipo, bozze, soluzione finale, lavoro (eventuali step di pagamento intermedi), consegna e saldo in base alle richieste A, B, C (file e/o stampe... etc). | Non accetti? Niente bozze (non so voi, ma il mio preventivo non comprende le bozze). Facile, no?
L'undisclosure agreement per piccole medie imprese? No grazie. Secondo te dopo che gli ho trovato una soluzione... mi devo strizzare le meningi per controllare evenutali produzioni della mia soluzioni presso terzi?? No. Accetti il preventivo? Ti procuro le soluzioni. In caso contrario niente.
"non vedo davvero cosa ci sia di sbagliato nel porsi in questo modo" ... "do ut des" ... semplici regole di mercato.
Se poi parli di grosse aziende/brand. Il discorso cambia, ma certamente non rientra nel mio tipo di clientela.
Alle teorie preferisco la pratica. Il problema esposto ha una soluzione di tipo variabile proprio perchè entra in gioco l'incognita "umano" che non permette un "metro comune". Rispetto la tua, ma questa è la mia linea di lavoro.
Se qualcuno ha da proporre una strada migliore e fattibile sono pronto a cambiare
Ultima modifica di PinoDesign : 04-09-2010 alle ore 21.44.17
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