facebook twitter youtube rss
Sprint24
Pagina 3 di 13 PrimoPrimo 12345 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 21 fino 30 di 125

Discussione: Il fascino del vintage

  1. #21

    Predefinito

    Più che altro come tutti si guarda alla propria epoca e alle future generazioni come quelle che rovineranno il mondo. È così DA SEMPRE...

  2. #22

    Predefinito

    Citazione Originalmente inviato da TCK Visualizza messaggio
    Questo temo l'abbia deciso tu ora...
    Provami il contrario?

  3. #23

    Predefinito

    dopo il punk non c'è stato più nulla

  4. #24

    Predefinito

    Citazione Originalmente inviato da giampietro tocchio Visualizza messaggio
    dopo il punk non c'è stato più nulla
    beh, insomma… non state esagerando? non è troppo soggettiva sta cosa?

  5. #25
    Expert Member
    Data registrazione
    17-09-2011
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    869

    Predefinito

    Citazione Originalmente inviato da Picchetto Visualizza messaggio
    Vogliamo chiamarci la generazione senza-stile, vintage? Ok ma che ci sarà dopo? (sempre se ci sarà un dopo)...
    Ci sarà sempre un "dopo" nel quale emergeranno chiaramente le caratteristiche del "prima"; semplicemente non ci accorgiamo di ciò che caratterizza il nostro presente, perché presi a provare e sperimentare. Sono però sotto gli occhi di tutti - a un'analisi più attenta - le nuove tendenze della grafica, che impresse anche dalla forza dei grandi marchi penetrano sempre più a fondo e trasformano il nostro modo di pensare.

    Un esempio? Parliamo dei dispositivi mobili. Il primo iPhone è del 2007, nemmeno cinque anni fa: con il suo successo ha aperto una breccia nel mercato che ha portato alla diffusione di DUE MILIARDI di dispositivi mobili (smartphone e tablet), con una conseguente influenza anche da parte di Microsoft e Google. La tecnologia touch screen ha portato con sé la necessità di schermi più grandi e icone ben visibili e di facile interazione, soppiantando il ramo vetusto di quella che ormai vent'anni orsono fu la rivoluzione delle shell controllate via mouse.
    Ora sul web è tutto più grande, i testi sono enormi e le icone impazzano, ma verrà il giorno in cui cambieremo di nuovo il modo di interagire con la tecnologia, e le icone saranno superflue; e quando sarà evidente l'inutilità di cliccare qualcosa su uno schermo, allora l'uso di icone apparirà "vintage" e tanto evocativo. E' per questo che il vintage è efficace a distanza di svariati decenni e non solo di un lustro o due. Per fare un piccolo esempio, usare indicatori analogici sui dispositivi digitali è evocativo, "vintage"; e per questo attraente e divertente.

    Io ho affrontato la questione tecnologica, ma è solo una delle tantissime influenze in questo discorso, che trovo da sempre interessantissimo. Bel colpo Gogan

  6. #26

    Predefinito

    beh, insomma… non state esagerando? non è troppo soggettiva sta cosa?
    dimostravo la tesi di TCK:

    Più che altro come tutti si guarda alla propria epoca e alle future generazioni come quelle che rovineranno il mondo. È così DA SEMPRE...
    Si può dire anche dopo Hendrix non c'è stato più nulla... dipende dall'epoca che hai vissuto.

    Io, per fortuna non ho nostalgie, sono un curioso incallito.

  7. #27

    Predefinito

    ad ascoltare quello che viene prodotto oggi un po' di nostalgie a me vengono…

  8. #28

    Predefinito

    Non è soggettiva, è solo sbagliata.
    Qui si è aperta una tenzone con la frase di Picchetto e io non la lascerò passare senza vendetta e spargimenti di sangue.

    Primo, l’emo è nato a metà degli 80 dall’hardcore punk. È quindi precedente ai Nirvana. Quello a cui fai riferimento te come emo sono gli strascichi e la deriva pop di un movimento di ben altra caratura.

    Dopo il punk c'è stato, e scusate se poco, tutto il movimento post-punk (Siouxsee and the Banshees, Public Image Ltd, New Order, Joy Division, Stone Temple Pilots, Cure...). Ma penso che Giampietro fosse sarcastico.

    Torniamo ai Nirvana (1987-1994).
    Elencare cosa è successo dal '94 a oggi nel mondo musicale vorrebbe scrivere un’enciclopedia quindi tanto vale citare un po' di gente e movimenti totalmente a caso.

    E quindi basta citare tutto il movimento post-rock (sì, un sacco di post!) iniziando con Don Caballero e Tortoise nei '90 ma che ha visto il suo vero splendore solo verso la fine del decennio e nei primi anni 2000 (Godspeed You! Black Emperor, Mogwai, Do Make Say Think, etc.).
    Negli stessi anni nasceva il fenomeno Sigur Ròs (Ágætis byrjun è del '99) che malgrado sia ascritto al genere post-rock vira più su dream-pop e shoegaze (Slowdive e simili) e con loro tutto il fenomeno islandese (e Björk??) e i gruppi della Fat Cat Records.

    E il post-metal? Isis, Neurosis, Cult of Luna...

    E i Radiohead? Con Kid A e Amnesiac hanno riconfigurato il panorama della musica indie-rock (che tanto indie non è...).
    E il conseguente e progressivo sfumarsi dei limiti tra rock ed elettronica?

    E i Daft Punk e tutto il French Touch? E la Micro House? E la Glitch music?

    E la Minimal Techno che malgrado sia nata a Detroit nei '90 in realtà è oggi certo tipo di techno sviluppatasi in Germania nei 2000?

    E Dj Shadow con il primo disco di soli samples (Endtroducing... 1996)?

    E tutta la produzione Rune Grammofon? Fondata nel 1998 e si occupa solo di jazz ed elettronica sperimentale (ed è casa dei Supersilent).

    E ci sono generi che non seguo (per mancanza di tempo, più che altro: hip-hop e molta elettronica) ma anche lì posso dirti che ci sono gruppi come i Clouddead (1999 primo disco) che sono riusciti ad allargare (e di molto) la definizione del termine hip-hop.


    E se è vero che molta musica di oggi riprende stilemi passati (a volte anche spudoratamente) ce ne è altrettanta (molta di quella citata sopra) che ha inventato cose nuove e che è stata FONDAMENTALE per lo sviluppo di nuove coordinate musicali negli ultimi 15 anni.
    Anche perché, cosa pensi, che i Nirvana siano nati dal nulla? C’erano i Melvins prima, i Mudhoney, e ancora prima i Black Sabbath.

    Affermare che non sia successo niente è come ammettere di non aver ascoltato manco mezzo disco di quelli usciti negli ultimi 20 anni. Non è che se non si conoscono alcune cose significa che non esistono...
    Ultima modifica di TCK : 23-09-2011 alle ore 16.45.53

  9. #29

    Predefinito

    Be', se andiamo sul pop o sul rockettino siamo un po' sul ripetitivo, però in altri generi ci sono produzioni interessanti di gente giovane che meritano di essere seguite.

  10. #30

    Predefinito

    Il pop e il rockettino sarebbero i Radiohead? Sticazzi. Sono stati fondamentali per ciò che è diventato poi il “rock” (qualsiasi cosa significhi).
    Sarebbero i Neutral Milk Hotel, gli Xiu Xiu, i Fiery Furnaces, gli Animal Collective?

    EDIT: ah, dimenticavo. Ende Neu degli Einstürzende Neubauten è uscito nel 1996...

Regole di scrittura

  • Non puoi postare nuovi argomenti
  • Non puoi postare repliche
  • Non puoi postare allegati
  • Non puoi editare i tuoi post
  •