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Discussione: Linee base per la creazione di un logo

  1. #1

    Predefinito Linee base per la creazione di un logo

    Caratteristiche di un logo

    Deve riflettere le caratteristiche e la natura dell'azienda o del prodotto che rappresenta.
    In questo senso il logo non deve essere ingannevole, e neppure portare a pensare ad un prodotto diverso da quello su cui si sta lavorando.

    Deve essere originale.
    Un buon logo, per affermarsi sul mercato, deve essere diverso da tutti gli altri, facilmente riconoscibile ed identificabile con l'azienda o il prodotto che rappresenta.

    Deve essere compatto.
    Il logo rappresenta la sintesi estrema dell'azienda.

    Deve essere adattabile.
    Un logo deve potersi stampare nei formati più disparati, dai più piccoli (biglietti da visita e gadget) ai più grandi (striscioni e manifesti) senza perdere leggibilità; e deve anche rimanere riconoscibile sui supporti più disparati, che possono andare dalla plastica di una borsina al monitor di un pc (siti web). Un logo, inoltre, non deve perdere di immediatezza nemmeno quando stampato in bianco e nero.

    Che strumenti utilizzare?

    Vi consiglio vivamente l'uso di un programma vettoriale per un fatto di adattabilità scalare



    1. Contrasto di peso: 'Gecko' e 'Kids' sono scritti con lo stesso corpo ma con due pesi diversi; uno è un Kabel ultra, l'altro è sempre Kabel ma in versione book.

    2. Contrasto di font: questo si ottiene usando due font molto differenti, appartenenti addirittura a due diverse famiglie di font (sans-serif e script)
    3. Contrasto di colore: Stesso font e stesso peso, ma in questo caso ho usato colori differenti per la parola 'gecko' e la parola 'kids'
    4. Contrasto di dimensione: Stesso font e stesso peso, ma dimensioni diverse del carattere.
    5. Contrasto Positivo/negativo: Una parte è scritta nero su bianco, mentre l'altra, tramite un rettangolo nero di sfondo, è in negativo (bianco su nero).
    Questi sono solo alcuni degli esempi possibili; potete ovviamente usare più di un tipo di contrasto contemporaneamente (ad esempio contrasto di colore e font insieme), ricordando in ogni caso di contrapporre le parti in modo deciso: un contrasto debole crea conflitto, dove sarebbe invece necessario attirare l'attenzione e valorizzare le due parti.

    fonte html.it

  2. #2

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    Splendide informazioni.. Grazie picciotto!
    Marco Basta: Adobe Certified Expert in Photoshop.

  3. #3

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    Ottimo, grazie!

  4. #4

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    Ecco, finalmente trovo qualcosa in merito... Sono cose che ho più o meno sentito quando ho lavorato in un'azienda di web design, ma il capo non ha mai avuto le idee chiare, diciamo che andava molto a spanne... Del tipo "chiaro-scuro" e "bello-brutto"

  5. #5

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    c'è anche da dire che il logo si divide anche in altre tre tipologie a secondo del suo utilizzo.
    1) astratto - che punta su fattori psicologici
    2) illustratico
    3 e logo tipo- dove inmagine e parola si fondono.

  6. #6

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    utilissimo...ho una domanda da fare la grandezza standard da presentare qual è? cioè nel momento in cui uno parte a creare un logo su che grandezze dovrebbe andare a lavorare?

  7. #7

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    In linea di massima, se si lavora con il vettoriale, non ci sono grossi problemi. Di solito io lavoro su tavole standard, anche quando poi dal logo ne traggo tutto lo studio associato, e quindi su A3 o A4.
    Biagio Di Stefano

  8. #8

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    Citazione Originalmente inviato da Giovygio89 Visualizza messaggio
    utilissimo...ho una domanda da fare la grandezza standard da presentare qual è? cioè nel momento in cui uno parte a creare un logo su che grandezze dovrebbe andare a lavorare?
    Tutti i lavori presentati al mio docente di Graphic Design mi sono stati richiesti su tavole A3 (orrizzontale o verticale).
    Generalmente l'A3 da più peso al lavoro che produci, quindi ti consiglierei di lavorare su tale formato.

  9. #9

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    Citazione Originalmente inviato da Fini Domenico Visualizza messaggio
    c'è anche da dire che il logo si divide anche in altre tre tipologie a secondo del suo utilizzo.
    1) astratto - che punta su fattori psicologici
    2) illustratico
    3 e logo tipo- dove inmagine e parola si fondono.
    Il logo tipo è un logo il cui carattere è stato progettato espressamente per la parola (nome azienda / prodotto) Es. Cocacola

  10. #10

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